La storia della sanguinosa presa di Otranto da parte dei turchi narrata sul palcoscenico con uno spettacolo di grande qualità. Al Teatro “Il Ducale” di Cavallino venerdì 6 dicembre alle ore 20.30 va in scena «Assedi», dramma storico di Deborah De Blasi con la regia di Annemette Schlosser Bernardelli interpretato dalla compagnia teatrale dell’Accademia della Minerva e inserito nel cartellone della Stagione Teatrale 2013/2014 siglata dall’Amministrazione Comunale di Cavallino in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. In scena Denise D’Amato, Alessandra De Paolis e Luisa Duma (sirene); Emanuela De Pirro e Rossella Musca (cattedrali): coro alla greca composto da Deborah De Blasi, Cinzia Greco, Carmen Maggiorano, Francesca Montagna, Roberta Pagliara e Roberta Branca. Storico: Gianluca Carrisi, Costumi di Annemette Schlosser Bernardelli.

La scheda dello spettacolo
assedi otranto 1480Costantinopoli ed Otranto, la seconda Roma e la porta che conduce alla prima Roma, 1453 e 1480, Maometto II, monoteismo, molti, troppi i punti di contatto fra queste due dirompenti vicende storicamente documentate, perché non si comprenda quanto facciano parte di un disegno di proporzioni epocali nella mente dello stratega Maometto II. Mesi di assedio e di sangue, di morti innocenti e di morti cercate, e su tutto questo, nell’impossibilità di contrastare veramente la volontà fagocitante dell’uomo: due Cattedrali, due luoghi di culto pensati per manifestare la gloria e l’onnipotenza del Signore. Due luoghi in pietra e oro, che vengono profanati e violati con una cattiveria che palesa l’oltraggio nei confronti di un pensiero divergente, da piegare, da annientare.

C’è un forte parallelismo fra la Cattedrale di Otranto, Santa Sofia di Costantinopoli e la donna, le donne, gli esseri che forse più di tutti gli altri subiscono indelebilmente la violenza della guerra, quando questa dirompe. La donna, che spesso non viene uccisa, come accade al prode uomo in armi; la donna che viene trafitta dal male peggiore, quello dell’oltraggio, della profanazione, che non ti uccide nel corpo ma ti deflagra nell’anima e ti disintegra nella gioia e nella voglia di vivere….

Che sia, quindi, meglio la morte? La regia di Annemette Schlosser ha saputo dare vigore a tutto questo, ha saputo creare una scena in continua evoluzione e dialogo fra tre diversi piani della narrazione: le sirene, le due cattedrali ed i popoli.

«Assedi» parla, o meglio, narra tutto ciò, con un ritmo incalzante, travolgente, dirompente fra tamburi ed urla, corpi in costante movimento ma, nel contempo, permette di pensare, di meditare, attraverso la parola sussurrata e reiterata, le apnee emotive, il suono dei canti più antichi, dell’acida sinphonia medievale e delle parole della filosofia. «Assedi» è tutto questo…e, forse, molto di più!

Ingresso 15 euro, ridotto 10 euro.
Orario biglietteria: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 17 alle ore 20.
Infotel: 0832/611208 – 331/6393549.