Ad accomunare i salentini Officina ZOE’ e la musica di Hosoo e Transmongolia sono  il culto per  la propria terra d’origine e per la tradizione dei luoghi che abitano. Si tratta di un  suggestivo incontro in cui si intrecciano  culture musicali profonde e penetranti. Quello di Hosoo è un viaggio musicale nella vasta distesa d’erba delle steppe della musica, per questo la musica è la voce della natura. L’esibizione dei due gruppi è arricchita dall’arte della danza e della coreografia della compagnia “Tarantarte”,  che da anni  propone perfomances  ispirate alla musica etnica ed in particolare a quella del Salento. La compagnia nasce dall’ incontro di danzatrici di diversa formazione e vuole essere un laboratorio di sperimentazione che unisce più linguaggi: la danza hosoo e transmongoliaaccademica, la musica , il teatro, il ballo tradizionale. Il risultato è un’interpretazione coreografica originale e contemporanea.La compagnia, diretta da Maristella Martella, ha per scopo di promuovere la danza e la cultura del sud Italia in Italia e all’estero.  Prima dell’incontro tra il Salento di Officina Zoè e Hosoo e Transmongolia,  sul palco della penultima tappa nella patria del tarantismo, quella di Galatina in Piazza San Pietro, arrivano  i Malicanti con il cantore di Carpino Mike Maccarone. Il gruppo di musica popolare salentina  propone i canti tradizionali del mondo contadino della Puglia, appresi direttamente da anziani cantatori e suonatori. Si caratterizza per un uso insolito e preponderante della voce e una strumentazione acustica: il repertorio è composto soprattutto da tarantelle salentine e garganiche e canti alla stisa.